Case, i primi segnali di ripresa
Il Corriere della Sera ha pubblicato in un recente articolo apparso sull’inserto Economia del lunedì un’interessante analisi basata su un nuovo indice costruito appositamente per la valutazione del settore immobiliare, ottenuto incrociando l’andamento dei prezzi con il numero di compravendite.
Il risultato? La discesa dei prezzi si è arrestata e per Napoli, Roma e Firenze si segnala già una ripresa, seppur timida. In contro tendenza solamente Torino dove la fase di riduzione dei prezzi non è ancora terminata. Interessante è soprattutto vedere la tendenza che sta interessando Roma dove, se l’andamento proseguirà come negli ultimi mesi, l’indice salirà di 5 punti. Calma piatta invece a Milano, a causa di aumento meno sensibile delle vendite.
Sono in particolare i dati dell’ultimo trimestre ad indicare un miglioramento del settore, che ha registrato una crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2009. In particolare Milano (+10,3%), Roma (+15,6%), e Firenze (+20%) risultano essere le città più dinamiche, mentre Torino (-2,3%) è, tra le grandi città, quella che continua a soffrire la coda della crisi immobiliare.
Il documento integrale, con tutte le tabelle città per città, potete trovarlo al seguente link:
Fonte Corriere della Sera.
Una risposta a “Case, i primi segnali di ripresa”
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Cari venditori ed acquirenti,la casa è un bene primario.
Non mi sembra che gli stipendi pubblici e privati si siano raddoppiati nel passaggio lira\euro, ma
i prezzi delle case si…come mai? chi potrà continuare a comprare al doppio del prezzo ? solo i ricchi commercianti ( che hanno raddoppiato anche loro i prezzi delle vendite…ringraziamo di ciò il controllo non effettuato dal governo dell’epocale passaggio lira\euro).
ma….quando non c’è chi compra dai commercianti perchè fatica a fare gli acquisti di prima necessità ( mangiare) o a pagare un mutuo a 40 anni ( se ne vedevano in circolazione prima della così detta crisi)….e bene…chi potrà continuare a comprare case a prezzi assurdi, folli ??????
nessuno….
Bene, solo allora domanda ed offerta si incontreranno su un equilibrio più basso e solo se i venditori…. ( molti hanno comprato in lire a 200 milioni e vendono a 200.000 euro…ahahah = 400.000.000 di lire)…
abbasseranno le loro aspettative speculative…o meglio accettano il prezzo fatto dagli acquirenti…..
Questo è il momento degli acquirenti..offrite prezzi molto bassi…non vergognatevi a proporre 120…a chi chiede 240….la casa è un bene di prima necessità…forse dovrebbe vergognarsi chi vuol specularci su??